Rambo Spacca

Mi chiamo Mxpkyllllllll e sono un parassita alieno.
Da tre anni a questa parte vivo sotto al cervelletto di un umano chiamato Pietro Casella, un cretino italiano.
Controllo tutte le funzioni del suo corpo e lui lo sa anche, ma se lo fa andare bene perché è disoccupato.
Esco allo scoperto per mandarvi un messaggio che ho molto a cuore: avete la mia incontrovertibile amicizia, non mi importa se probabilmente sono l’unico alieno con cui avrete mai a che fare pubblicamente.
Sul vostro pianeta sto una meraviglia, siete gli unici nella galassia ad avere la Brasilena e ad avere provato a fondere country e rock.
Questi sono solo due esempi, da queste parti mi piace tutto.
Non riesco a capire perché gli altri alieni siano così straniti dall’umanità.
Trovano assurdo tutto ciò che fate, da come vi nutrite a dove vivete ai vostri rituali di accoppiamento.
Avete presente quando fate i meme con gli alieni che criticano le vostre usanze?
Quelli che c’è l’omino grigio che parla con l’altro omino grigio di voi che andate in discoteca, ma non dicono “discoteca”, dicono “stanza con la musica adibita a limonare” e giù a ridere.
Non vi avvicinate nemmeno alla verità.
Prima di tutto non sapete che qui nella Via Lattea c’è effettivamente un’alleanza galattica con tutto un suo senato, in cui migliaia e migliaia di alieni decidono quali pianeti possono essere annessi.
Io, da emissario del senato, sono venuto qua a valutare la vostra idoneità.
Sono quattrocento e fischia anni che sorvoliamo il vostro sistema solare e rimandiamo la decisione.
Mi sembra tutto così assurdo.
Vi abbiamo presi in considerazione proprio per la vostra indipendenza e questa passione che avete per il libero arbitrio, ora facciamo i preziosi perché vi chiamate umani e non alieni come tutti gli altri?
Ma uno può chiamarsi un po’ come gli pare!
Se siete abituati così… boh.
Ci sono quelli che vi criticano perché siete fatti di carne e ossa a base carbonio, ci credereste?
Dicono che siete facili da rompere.
Sapete che il 99,999% della vita senziente nella nostra galassia è fatta di gelatina?
Io incluso!
Con le ossa e i muscoli si può fare un sacco di roba che a noi ha richiesto millenni di sviluppo tecnologico.
Martella un chiodo con un braccio di gelatina, vediamo.
Abbiamo dovuto fare il giro lungo e inventare i robot per piantare un cazzo di chiodo, mi spiego?
Robot fatti interamente di muco e magneti, c’è da diventar scemi.
Pazzi completi.
Poi se la prendono con voi anche per le vostre religioni.
E voi direte che c’è un sacco di roba ridicola nelle vostre religioni, che vi impegnate da secoli a capire se valga la pena tenerle.
I più poveri di spirito tra voi dicono che non ha senso credere in un tizio perfetto che ha creato l’universo e che ha messo incinta una vergine eccetera, ma quello chissenefrega.
Bene o male lo sapete che l’importanza delle religioni sta nel significato delle loro storie e alcuni di voi sono ancora lì a pensarci.
Molto nobile.
Trovo appassionante la vostra ricerca della verità.
E sia chiaro che anche noi alieni siamo religiosi.
So bene che ci immaginate superiori a certe cose, ma non lo siamo.
Il discorso è proprio un altro: ce l’abbiamo la religione, ma fa cagare.
Gli alieni credono che l’universo sia uno stomaco e che lo svolgimento della vita sia essere digeriti da un gigante cosmico.
Va bene che i giganti cosmici li avete anche voi, ma almeno li impacchettate bene!
Li compensate con una forma più terrestre della divinità – tipo Cristo o i semidei – e spesso li fate morire all’inizio delle vostre mitologie, anzi!
Spesso la loro morte è l’inizio di una mitologia, tipo quella norrena e mi sembra anche quella egizia.
Hanno anche nomi fighi, come Ymir o Brahma!
Il nostro gigante si chiama Carlo Marijuana ed è un postino che mente alla moglie.
La nostra forma di preghiera è consegnare la posta.
Osservare la nostra unica festività, La Grande Vergogna, è dire a chi abbiamo sposato che ora ci mettiamo a dieta per poi andare in pizzeria all’angolo e banchettare coi frittini.
Nessuna decorazione, nessun tempio, manco un palo santo.
Poi il vero problema qua è che abbiamo ragione.
Non scherzo, gli astrofisici alieni hanno confermato tremila anni fa che siamo effettivamente particelle infinitesimali nello stomaco di un postino goloso, ma voi almeno avete un sogno nel cuore, e che cazzo!
C’è meno poesia nel mondo quando sai che i lampi gamma sono carciofi alla romana.
Ne ho sinceramente abbastanza di questi alieni e di come vi trattano, vi giuro che dovreste sentire come parlano alle vostre spalle.
Fanno le vocine nasali per prendervi per il culo, appiccicano l’accento siciliano ovunque come i Simpson degli anni novanta.
Dicono che i vostri sistemi economici sono fallimentari.
Allora, è vero che non vi siete ancora stabilizzati e che le vostre teorie sul denaro prima o poi giungono tutte a un vicolo cieco, ma noi mica stavamo meglio prima di importare l’energia da quelli di Andromeda, che hanno trovato una fonte infinita di calore in una luna magica e praticamente ce la regalano.
Io sono allibito.
Giusto l’altro giorno stavo discutendo con un mio amico, Trwtgokffffffff, quando gli ho proposto di guardare un film.
Trwtgokffffffff mi ha fatto una palla e mezza sull’intrattenimento umano che mi piace.
Non la finiva più.
Mi diceva “Mxpkyllllllll, non lo guardo Rambo”, e io gli rispondevo “Ma dagli una cazzo di possibilità! Si può sapere perché devi essere così difficile?”
Apriti cielo.
Mi fa che io di film non ci capisco niente, che il Paziente Inglese è troppo meglio di Rambo, capito?
Il Paziente Inglese!
L’ustionato che vuole chiavare.
“Tu sei scemo completamente”, gli ho detto.
Rambo spacca.
Rambo si scontra con le milizie perché è incompreso.
Costruisce trappole con tecniche che ha imparato nella giungla, ha una mitragliatrice gigante.
Mi sento molto simile a Rambo, lo ammetto.
Sono un po’ lui.
Per questo ho deciso di restare qui sulla Terra con voi, per tutti i sei o sette anni che vi rimangono.
Non era un commento sarcastico ai vostri politici.
Fra un’ottantina di mesi consegnano la bomba quantistica o come si chiama (quantica?), quella che usiamo per obliterare i pianeti.
Il senato galattico ha mosso per la vostra distruzione ieri mattina.
So che troverete comunque il modo di prendervi bene, ho visto le vostre magliette con scritto “Non cambio per nessuno”.
Anzi, è proprio quando ho spiegato ai senatori che non sareste mai stati disposti a cambiare per loro che hanno deciso di rapire una manciata di voi e vaporizzare gli altri.
Vi ammiro un casino, per quanto mi manchi casa mi va benissimo rimanere ancora un po’ qua.
Chissà come stanno i miei figli.

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